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Both Directions at Once: The Lost Album in pubblicazione il 29 giugno

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c.s. Il Santo Graal del jazz, l’album perduto di John Coltrane è in pubblicazione il 29 giugno su etichetta Impulse!

Il 6 marzo 1963 John Coltrane e il suo Classic Quartet – McCoy Tyner, Jimmy Garrison, e Elvin Jones – registravano un intero album presso i leggendari Van Gelder Studios. La musica, che comprende anche composizioni originali mai ascoltate prima, verrà finalmente pubblicata 55 anni dopo. In poche parole, il ‘Santo Graal’ del jazz.

Both Directions at Once: The Lost Album verrà pubblicato il 29 giugno per Impulse! Records, l’etichetta per la quale Coltrane ebbe a incidere i suoi ultimi creativi capolavori.

La prima settimana di marzo del 1963 era un periodo in cui Coltrane era molto occupato. Era nel pieno di un ingaggio di due settimane al Birdland e stava preparando l’incisione del celebre album John Coltrane and Johnny Hartman, effettuata il 7 marzo. Ma era la seduta del giorno precedente che divenne materia di leggenda. Fino ad oggi.

Mercoledì 6 marzo Coltrane e il quartetto si recarono ai Van Gelder Studios a Englewood Cliffs per registrare un album completo, che includeva diverse composizioni mai registrate né prima, né in seguito. Il gruppo rimase impegnato per tutto il giorno a fissare il tutto su nastro, a volte incidendo più take, affrontando i pezzi da varie angolazioni e provandoli via via in modo differente.

Coltrane lasciò i Van Gelder Studios con una copia dei nastri per poterli ascoltare e condividere con sua moglie Naima a casa.

Questi nastri non vennero toccati per 54 anni, fino a quando Impulse! contattò la famiglia per poter pubblicare questo album perduto. Sebbene i nastri realizzati per il master non siano mai più stati trovati – per quanto Van Gelder non fosse una persona disordinata – la bobina da ascolto si dimostrò in condizioni perfette.

Come giustamente ha affermato il leggendario sassofonista Sonny Rollins, “è stato come trovare una nuova stanza nella Grande Piramide”. Le implicazioni musicali di questo album, le composizioni originali, gli arrangiamenti, la band, l’anno dell’incisione: tutto converge verso una riscoperta e una ulteriore rivalutazione della figura di uno dei più importanti musicisti del nostro tempo.

Danny Bennett, Presidente e CEO del Verve Label Group (di cui Impulse! records è parte) afferma: “Il jazz assume importanza oggi più che mai. È diventato la musica alternativa del 21° secolo, e nessuno incarna l’essenza del jazz – la capacità di infrangere le barriere – più di John Coltrane. Era un visionario che ha cambiato il corso della musica, e la scoperta suo album perduto è uno di quegli eventi che possono capitare una sola volta nella vita. Ci permette una visione dall’interno del suo processo creativo, creando un vero contatto con la sua arte. Questo album è un evento culturale che coincide alla perfezione con il rilancio della iconica etichetta Impulse!”

 In questo album ci sono due composizioni completamente ignote e mai ascoltate prima, “Untitled Original 11383” e “Untitled Original 11386”, entrambe affrontate al sax soprano. In “11383” troviamo un assolo in cui Jimmy Garrison si cimenta con l’arco (una relativa rarità), mentre “11386” presenta una significativa quanto anomala struttura: il quartetto ritorna al tema come intermezzo fra gli assoli, fatto insolito nel repertorio del gruppo.

Oltre alle due composizioni originali inedite, “One Up, One Down” – pubblicato in precedenza solo in un bootleg catturato al Birdland – è qui in una versione in studio per la prima e unica volta. Contiene uno scambio affascinante fra Elvin Jones e Coltrane.

“Impressions”, una delle più famose e frequentate composizioni di Coltrane, è qui in trio, senza pianoforte. In effetti, McCoy Tyner lascia spesso lo sgabello del piano in questa seduta di incisione. È uno degli aspetti più interessanti di queste registrazioni, che bene illustra la ricerca sulle armonie di cui, come sappiamo, Coltrane era solito discutere in quel periodo con Ornette Coleman.

Questa seduta in studio ospita anche la prima registrazione di “Nature Boy” da parte di Coltrane, il quale avrebbe poi ripreso la canzone nel 1965: le due versioni sono molto differenti. Quella che già conoscevamo è sperimentale, contorta, erratica. Questa versione è concentratissima, priva di assoli, per un totale di soli tre minuti. L’altra composizione non originale dell’album è “Vilia”, dall’operetta “La vedova allegra” di Franz Léhar. La versione per sax soprano contenuta nella versione deluxe è l’unica traccia di questa seduta ad essere stata pubblicata in precedenza.

Questa incredibile riscoperta rivela un affascinante processo creativo, con una grande attenzione agli equilibri: sviluppare melodie originali, ripensare celebri standard, provare un brano prima al sax tenore e poi al soprano, usare tecniche sassofonistiche consolidate come i torrenziali arpeggi passati alla storia con il nome di “sheets of sound”, e allo stesso tempo sperimentare false posizioni e nuove sonorità. Questa seduta fu decisiva, per quanto definirla tale possa dar l’impressione di trascurare il fatto che per Coltrane tutto era decisivo e cruciale: spingeva sul pedale anche nel ricorrere a idee e percorsi collaudati.

Both Directions at Once: The Lost Album è un capitolo fondamentale che ora si aggiunge al catalogo di Coltrane e la più importante scoperta della storia recente del jazz.

Questa storica registrazione consta di un totale di 14 tracce. Nella edizione standard ci sono 7 brani, scelti da Ravi Coltrane. Il resto delle tracce è nel secondo disco della versione deluxe. Le versioni standard e deluxe saranno pubblicate sia in CD che in vinile, e la versione deluxe sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming.

Standard Edition - Track List:


  1. Untitled Original 11383 (5:41)

  2. Nature Boy (3:24)

  3. Untitled Original 11386 (8:43) 4. Vilia (5:32)

  4. Impressions (4:36)

  5. Slow Blues (11:28)

  6. One Up, One Down (8:01) Deluxe Edition- Track List:


CD1


  1. Untitled Original 11383 (Take 1) (5:41)

  2. Nature Boy (3:24)

  3. Untitled Original 11386 (Take 1) (8:43)

  4. Vilia (Take 3) (5:32)

  5. Impressions (Take 3) (4:36)

  6. Slow Blues (11:28)

  7. One Up, One Down (Take 1) (8:01)


CD2


  1. Vilia (Take 5) (4:37)

  2. Impressions (Take 1) (4:06)

  3. Impressions (Take 2) (4:37)

  4. Impressions (Take 4) (3:40)

  5. Untitled Original 11386 (Take 2) (8:41)

  6. Untitled Original 11386 (Take 5) (8:23)

  7. One Up, One Down (Take 6) (7:17)


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